Dalle News di OF
La prima questione da chiare è: cosa farà l’inflazione? Per le famiglie
c’è infatti lo spettro dell’aumento dei prezzi, trainato soprattutto
dall’aumento del greggio e delle fonti energetiche: in Italia il 1
gennaio i rincari sono già scattati con un +2,2% per gas e gasolio e un
+2,7% per le tariffe autostradali. Sul tema inflazione, però, i
Sapientoni della Terra non sono tutti d’accordo. Gli analisti Axa prevedono un’inflazione al 2% in UK e negli USA e un indice più moderato all’1,2% nell’ Eurozona. Franco Bruni, professore ordinario di teoria e politica monetaria internazionale all’Università Bocconi, intervistato recentemente da Of-Osservatorio finanziario (Vedi qui la video intervista),
si augura che ci sia un graduale rialzo dei tassi nel 2010 per evitare
il rischio deflazione, cioè inflazione combinata con tassi bassi.
“Bisogna uscire da questa trappola dei tassi, indipendentemente
dall'inflazione. Anzi, almeno un anno prima che l'inflazione torni a
crescere”, ha auspicato. L’inflazione rimane un rischio secondo gli
analisti Morgan Stanley:
in pratica, sostengonoi i cercatori di Morgan Stanley, i Governi per
sostenere la ripresa si sono indebitati eccessivamente e non hanno la
possibilità di rifarsi con tasse o emettendo obbligazioni che a causa
dei tassi bassi sono poco appetibili.
Cosa ne pensate?